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lunedì 28 ottobre 2013

[Libro vs Film] - Rubinrot

Mi è spesso capitato di leggere, in giro per il web, pareri parecchio contrastanti riguardo questo film. C'è a chi è piaciuto e a chi, fedelissimo alla trilogia di libri scritta da Kerstin Gier, l'ho odiato. Incuriosita da tutte queste "polemiche" e da amante della saga, mi sono finalmente decisa a guardarlo. Ammetto di averci rimurginato sopra un bel po' prima d'iniziarlo, avevo paura di restarne delusa, ma sapete una cosa? Così non è stato! Partiamo però dal principio...

Rubinrot (Rosso Rubino) è un film tedesco, uscito nelle sale cinematografiche nel 2013, diretto da Felix Fuchssteiner e basato sul primo capitolo scritto da Kerstin Gier della Trilogia delle Gemme, conosciuto in Italia come Red. E' già stata annunciata la produzione per il secondo film della saga: Saphirblau (appunto Blue Zaffiro). La trama, ormai, la conosciamo un po' tutti... (trovate anche un mio parere, dato che l'ho letta quest'estate a questo link: Libri Agosto 2013)

Gwendolyn Shepherd è una normale sedicenne, facente parte, però, di una famiglia nella quale si tramanda il gene che permette di viaggiare nel tempo. Tutti sono sicuri che ad averlo sia sua cugina Charlotte, finché un giorno Gwen non si ritrova improvvisamente nella Londra del diciannovesimo secolo e capisce di essere lei quella destinata a diventare viaggiatrice.

La cosa  che più mi ha sconcertata nel leggere i vari commenti in giro per il web è stato il vedere quanto la gente, in questo caso suppongo ragazzini (dato che la saga/film è indirizzata/o ad un target di lettori/ascoltatori più o meno di giovane età) siano subito pronti a criticare quanto ci sia di diverso fra la storia narrata all'interno delle pagine del libro e la storia presente sulla pellicola del film, senza prima valutare quanto queste "differenze" (chiamiamole così) non siano del tutto negative. Perchè dico così? Semplice, viste dal mio punto di vista, sono semplicemente un'aggiunta a quella storia che già esiste e che puo' divenire ancora più completa e ricca di dettagli e particolari ben definiti che magari nel libro possono sembrare, in certi punti, addirittura confusi. Ed è proprio questo quello che mi ha fatto piacere questo film. Ho davvero molto apprezzato la scelta del regista nell'aggiungere determinate "parti nuove" per allungare la storia e renderla anche più godbile in certi punti. E poi vogliamo parlare del Cronografo? Wow! Bellissimo! *-* ... Mostrato nei minimi dettagli sia come forma che come funzionamento....!
I personaggi secondo me si sono comportati bene, sia Gwen e Gideon... mi sono piaciuti entrambi, c'è chi dice che l'attrice scelta per interpretare Gwendolyn (Maria Ehrich) non sia il massimo ma a me non dispiace anzi, le sue espressioni furbe ed i suoi modi di fare, sì forse un po' diversi dalla protagonista goffa ed impaurita che conosciamo inizialmente nei libri, mi garbano parecchio. L'attore scelto per Gideon (Jannis Niewöhner) è perfetto, sembrava davvero di vedere il ragazzo il carne ed ossa descritto fra le pagine dei libri. Divertentissimo il fantasma di James!

Concludendo posso dire che a mio parere è un film che merita di essere visto, sia che abbiate letto o meno i libri, la storia è lineare e nonostante si presenti diversa sa "farsi amare". Voi l'avete visto? Vi è piaciuto?


Mio voto finale: 4/5


lunedì 11 marzo 2013

[Libro vs Film] - Beautiful Creatures: La sedicesima Luna

Vi hanno mai detto "leggi prima il libro di vedere il film..."?... Bhe a mio parere una regola che non deve mai essere trasgredita... Non so a voi, ma è capitato più di una volta di leggere un libro, restarne estasiata, attendere con ansia la trasposizione cinematografica e rimanerne totalmente delusa. Cosa che mi è appena successa vedendo "Beautiful creatures - La sedicesima Luna".

Scritto e diretto da Richard LaGravenese (già conosciuto per Come l'acqua per gli elefanti, P.S I love you, L'uomo che sussurrava ai cavalli e Blow, per citarne alcuni), è un film uscito nelle sale italiane il 21 Febbraio 2013. Tratto dall'omonimo romanzo "Beautiful creatures" di Kami Garcia e Margaret Stohl, primo libro di una saga che ne conta quattro (di cui per ora solo tre usciti in Italia per Mondadori).

Ethan Wate è un ragazzo che vive nella cittadina di Gatlin nella Carolina del Sud, il cui più grande desiderio è abbandonare non appena finite le scuole superiori. Le sue notti sono tormentate da strani sogni che vedono come protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno arriva in città una nuova compagna di scuola, Lena Duchannes, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio eremita pazzo che vive ai confini di Gatlin. Lena è diversa da qualsiasi ragazza Ethan abbia conosciuto, se ne sta sempre sulle sue e proprio per questo a scuola verrà subito presa di mira dai compagni ed emarginata. Solo lui si sente totalmente connesso a lei tanto da avvicinarsi ed innamorarsene nonostante la ragazza nasconda un segreto: una terribile maledizione che grava sulla sua famiglia da generazioni e che avrà compimento la notte del suo sedicesimo compleanno.

Una trama semplice, ma allo stesso tempo complessa. Un libro davvero ben scritto che si lascia divorare in pochi giorni se totalmente rapiti. Peccato non poter dire la stessa cosa del film. 
Carino, scorrevole e con belle scene, su questo non c'è dubbio, ma per chi come me ha letto ed amato il libro forse non saranno scappate all'occhio le enormi differenze che caratterizzano le due versioni. Durante la visione cinematografica si perdono totalmente le emozioni che il rapporto fra i due protagonisti ti fa provare durante la lettura.. La storia viene molto semplificata rispetto a quella che è in realtà in originale e questo porta anche alla perdita di molte parti e scene importanti che servono per capire meglio l'evoluzione degli eventi. 
Una cosa che mi dispiace non sia stata approfondita è la biblioteca magica. Nel libro viene descritta come un luogo infinito ricco di colonne e scaffali che si estendono senza mostrare una fine dove vagando, se non conosci la strada, rischi di smarrirti e non tornare più indietro. Nel film te la mostrano solo come una stanza circolare dove Lena trova il Libro delle Lune senza alcun particolare sforzo (cosa non così semplice nel libro)... Lo ammetto questo mi ha lasciato l'amaro in bocca, e non poco.
Su tutte queste cose "negative", però c'è qualcosa che ho trovato azzeccato: la scelta degli attori. Vengono caratterizzati molti meno personaggi rispetto alla versione cartacea, per esempio il padre di Ethan nemmeno ce lo mostrano e Amma oltre al suo ruolo di "mamma sostitutiva" del ragazzo, diventa anche la custode della biblioteca, mansione che in realtà nel libro viene svolta da Marian Ashcroft, migliore amica della madre del protagonista. Altre sarebbero le differenze in questo campo ma se le elenco tutte non finiamo più, a parte questo, però, come già detto prima gli attori li ho trovati davvero azzeccati. Due giovani protagonisti, che non conoscevo prima, ma che hanno svolto il loro ruolo davvero bene, soprattutto ho gradito l'interpretazione di Alice Englert (Lena), per non parlare dell'ottima recitazione di Emma Thompson (Mrs. Link).
Il finale si presenta aperto e diverso dal libro, scelta del regista, suppongo, per voler dare una visione completa che lasci presagire un seguito (che per chi conosce la storia già sa che c'è) non del tutto "obbligatorio" nel caso il film non abbia successo. 
Concludendo posso dire che come film, per chi non conosce già la storia, è consigliato, in quanto non rimarrebbe deluso come potrebbe capitare a coloro che già hanno letto il libro.

Mio voto finale: 3/5

Le vostre impressioni? L'avete visto? Vi è piaciuto o non vi è piaciuto?




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